venerdì 29 ottobre 2010

IL CIOCCOLATO SFILA IN PASSERELLA A PARIGI, TRA DOLCEZZA, MODELLE E TURISMO

Si può credere o meno al paradiso. Ma se si è amanti del cioccolato, è necessario credere che un paradiso esista, anche se soltanto per pochi giorni all'anno. E non è nemmeno troppo difficile da raggiungere: basta prendere il treno, l'auto o l'aereo e recarsi a Viparis Porte de Versailles (Parigi), dal 28 ottobre al 1° novembre 2010.
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Il paradiso degli amanti del cioccolato, infatti, si chiama "Salon du Chocolat", e si svolge nella Capitale francese per il sedicesimo anno. Ma tradizione in questo caso fa rima con novità: la promessa è quella di trovare un salone completamente "new look". Il che non implica che si smuovano le certezze di sempre: prodotti naturali, cioccolato con etichetta e garanzia di qualità, edizioni limitate, il tutto fatto anche per essere in sintonia con il 2010, l'anno della biodiversità.
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Tra le novità di quest'anno, "Ethic and Choc", un'etichetta che darà la luce verde al cioccolato più delizioso ma anche più genuino ed ecologicamente sostenibile. E poi conferenze, dimostrazioni culinarie di maestri chef, un book-store dedicato al cioccolato, eventi speciali, la possibilità di diventare genitori di un albero di cioccolato in Perù.
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E la classica chocolate fashion parade, una dolcissima sfilata di moda che ha inaugurato l’apertura dell’evento con tante creazioni di vestiti decorati al cioccolato indossati da bellissime modelle. Un piacere oltre che per gli occhi anche per il palato…
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http://www.salon-du-chocolat.com
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IL CIOCCOLATO SCENDE IN PIAZZA AD AOSTA

Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre Aosta diventa la capitale del cioccolato. Il variegato e gustoso mondo del cacao si presenta nelle sue molteplici forme: un tuffo nella dolcezza che coinvolgerà tutti i sensi.
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Aosta si lascia tentare dal cibo degli dei ospitando “Art&Ciocc - Il tour dei cioccolatieri”, la manifestazione che sta facendo il giro del nord Italia, promossa dall'omonima associazione e organizzata dalla società Mark Co.&Co. di Padova. Aosta ospita la terza tappa, dopo Sassuolo e Milano.
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La piazza principale del capoluogo regionale diventa così la vetrina dei cioccolato italiano. Circa una ventina di stand ospiteranno, il meglio della produzione italiana. In particolare 13 cioccolatieri si occuperanno di far degustare e spiegare i segreti del loro lavoro oltre che vendere le loro specialità regionali a base di cioccolato, ad un costo agevolato.
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L’iniziativa, che ad Aosta è promossa dall’Assessorato comunale alle Attività produttive, sarà affiancata, domenica 2 novembre, sempre in piazza Chanoux, da una castagnata di beneficenza organizzata dal Comité de Saint-Martin de Corléans. Il ricavato della vendita delle castagne sarà devoluto alla Lega Italiana contro i Tumori.
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“L’evento - ha spiegato l'assessore alle Attività produttive Bruno Giordano – oltre ad abbinare un importante momento di solidarietà, ci permetterà sia di portare turisti ad Aosta, data la grande pubblicità che è stata data alla kermesse, sia di promuovere la città sui media, Un rapporto qualità-prezzo che definisco ottimo”.
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giovedì 28 ottobre 2010

IL CIOCCOLATO CHE SI ACCOMPAGNA CON CAFFE’, GRAPPA E VINO

L’abbinamento del cioccolato con il caffé è una questione particolarmente delicata, perché entrambi hanno caratteristiche che vanno in cumulazione: l’amaro, il tostato e l’astringente. L’amaro e l’astringente, in particolare, sono soggette all’effetto alone: questo significa che un cioccolato molto amaro consumato dopo un caffé molto amaro sembrerà ancora più amaro. Lo stesso dicasi per l’astringente, che oltretutto è tollerato ancora meno. Per massimizzare la piacevolezza di questo abbinamento seguiamo alcuni consigli:
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- Il cioccolato non deve essere eccessivamente dolce, specialmente se è consumato con il caffé non zuccherato e specie se viene consumato insieme e non dopo il caffé (come accade con le barrette). Infatti il dolce del cioccolato rischia di far risaltare troppo l’amaro della bevanda.
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- Il caffé non deve essere troppo tostato: l’amaro e l’aroma dato dalla tostatura rischiano di sopraffare gli aromi del cioccolato, e di distruggere quel meccanismo sinestesico che influenza la percezione di dolcezza dell’insieme – specialmente se si sentono anche sentori di bruciato, tipici di una tostatura troppo spinta o anche di una sovraestrazione, che può dipendere dalla macchina espresso o dal barista.
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- Alla fine non deve rimanere in bocca la terrosità del cioccolato: un caffé astringente invece tende ad accentuare questa sensazione. Per questo l’astringenza può essere tollerata in bassi livelli nel cioccolato, non nel caffé.
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- Di tutti gli aromi che si creano nell’abbinamento, i più graditi sono quelli floreali. Per questo è importante sia la scelta del cioccolato, sia quella della miscela, che deve essere particolarmente equilibrata. Infatti deve apportare quegli aromi di fiori e frutta fresca così graditi e caratteristici dei caffé lavati,ma non l’acidità tipica di questa componente. Questa capacità risiede tutta nell’arte di miscelare dei torrefattori italiani.
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- Tra gli altri aromi, quello di vaniglia è particolarmente ricercato nell’abbinamento, perché per gli italiani è sinonimo di dolcezza, familiarità e rassicurazione. Perciò deve essere ben presente sia nel cioccolato, sia nel caffé.
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A differenza degli altri abbinamenti considerati, qui la pulizia della bocca ha un’importanza preponderante, più ancora del profilo aromatico: l’equilibrio tattile è fondamentale. Come per i biscotti, anche per i cioccolati molto spesso il miglior abbinamento è con grappe invecchiate: in tutti i casi si preferiscono morbide, mai aggressive o pungenti, aromatiche ma non prepotenti.
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- Il cioccolato al latte è sconsigliato per questo abbinamento. Il suo aroma di latte viene percepito, insieme alla grappa, come un qualcosa di caseoso che non dovrebbe esserci: per questo è meglio scegliere un fondente.
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- Tra gli aromi più graditi nell’abbinamento troviamo, a sorpresa, le erbe aromatiche, caratteristiche più della grappa che del cioccolato. La grappa in questo senso deve essere in grado di pulire molti degli aromi lasciati dal cioccolato, come il cacao e le spezie, enfatizzandone altri.
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- Tra gli altri profumi graditi nell’abbinamento troviamo in testa il miele, seguito dalla frutta secca e dagli agrumi: questi sono tutti aromi considerati particolarmente pregiati sia nelle grappe sia nei cioccolati, e questa particolarità è nettamente ricercata nell’assaggio. La ricchezza olfattiva si conferma una tendenza sensoriale pienamente attuale.
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L'accostamento del vino al cioccolato non è un'operazione facile soprattutto per la complessità di quest'ultimo alimento, legata sia ai suoi componenti sia alle caratteristiche organolettiche.
Fatta salva la possibilità di dare spazio alla soggettività e al gusto personale, svincolato da principi, regole e modelli, l'abbinamento del vino al cioccolato deve essere effettuato nel rispetto di due principi - concordanza e contrapposizione - che caratterizzano i fondamenti della proposta dell'Associazione Italiana Sommeliers in tal senso. Il vino in abbinamento deve essere, per struttura, titolo alcolometrico, intensità, complessità, persistenza gusto-olfattiva tale da tenere testa alla complessità aromatica e gustativa del cioccolato, pena la valorizzazione e l'esaltazione di quest'ultimo a danno del vino che risulterebbe debole e si lascerebbe sovrastare. La tabella riportata qui sotto sintetizza le sensazioni emergenti suggerite dal cioccolato, le caratteristiche che dovrebbe avere il vino in abbinamento, il principio in base al quale può essere realizzato l'abbinamento. Più specificamente, proprio in considerazione della complessità del cioccolato, il vino da proporre in abbinamento deve possedere:
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- elevato titolo alcolometico volumico globale;
- struttura e complessità elevate;
- tannino elegante, morbido;
- residuo zuccherino più o meno elevato;
- morbidezza avvolgente;
- intensità gusto-olfattiva;
- persistenza aromatica intensa (finale lungo).
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Ne deriva che si può spaziare dai vini dolci, passiti, aromatizzati, liquorosi ai distillati; è proponibile anche l'abbinamento con vini rossi di un certo calibro. Tra i vini italiani, sono idicati alcuni in grado di reggere la sfida:
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- Marsala superiore;
- Recioto della Valpolicella;
- Ala (Antico liquorvino amarascato);
- Barolo chinato;
- Montefalco Sagrantino passito;
- Vin Santo del Chianti classico;
- Aleatico di Puglia.
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Tra i vini europei, possono essere abbinati con successo alcuni vini come questi:
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- Jerez Pedro Ximenez (Spagna);
- Porto vintage (Portogallo);
- Banyuls (Francia);
- Tokaji aszù (Ungheria).
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Il profilo gusto-olfattivo di questi vini, in particolare la complessità, l'intensità, la persistenza, li rende adatti per "dialogare" con il cioccolato su un piano di parità organolettica. Diverse sono, quindi, le soluzioni di accostamento: le migliori sono quelle che riescono a realizzare un equilibrio tra le sensazioni del cioccolato e quelle del vino: dopo la fusione e la deglutizione del cioccolato, il vino deve poter "liberare" il cavo orale da ogni patina residua, preparando il soggetto all'assaggio successivo. Diverse sono le soluzioni ma tutte rispondenti al principio secondo cioccolato e vino convivono ricercando un equilibrio senza prevaricazioni o sbilanciamenti sull'uno o sull'altro.
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IL CIOCCOLATO NON E’ SOLO BUONO…E’ ANCHE CURIOSO

E’ vero che….
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E’ vero che è presente nelle sigarette?
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Non proprio il cioccolato,bensì il cacao. E' noto a pochi, infatti, che il cacao figura tra gli additivi usati nella preparazione di alcune sigarette. Lo scopo è quello di arricchire e rendere più gradevole il loro bouquet aromatico, e viene usato soprattutto per le sigarette indirizzate al mercato dei giovani.
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E’ vero che può fungere da fonte di energia?
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L’idea di sperimentare l’utilità del cioccolato come fonte rinnovabile è partita da due giovani ambientalisti inglesi che hanno accettato di partire nel mese di novembre 2007 per Timbuktu, in Africa a bordo di un fuoristrada alimentato con biodiesel al cacao, frutto di un’accordo tra un’azienda britannica che si occupa di carburanti e una fabbrica di cioccolato che ha messo a disposizione 4 tonnellate di barrette scartate per difetto di produzione, dalle quali sono stati ricavati 2000 litri di carburante.
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E’ vero che fa venire i brufoli?
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No, non è provato, nonostante si siano condotti molti studi, non si sono mai trovati legami fra i brufoli ed un qualsiasi alimento. E’ vero che i grassi e gli zuccheri sono nemici della pelle, ma gli studi effettuati da parte di dermatologi e dietologi su campioni di “volontari” costretti a mangiare cioccolato, non hanno dimostrato l’insorgere di questi spiacevoli inestetismi cutanei.
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E’ vero che è un aiuto per l’amore?
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Si, secondo alcuni studi, ma non è appurato scientificamente. Vi sono sostanze di tipo afrodisiaco contenute in particolari molecole, precursori chimici dell’innamoramento, presenti anche nel cioccolato. In verità per ottenere l’effetto sperato, bisognerebbe ingurgitarne in gran quantità: soltanto così, infatti, può alzarsi il livello della dopamina nel nostro cervello.
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E’ vero che fa bene all’umore?
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Si,le sostanze che contiene possono indurre un miglioramento dell’umore;infatti, la presenza di serotonina, sebbene in concentrazioni modeste, è interessante perché può fornire la spiegazione del frequente ricorso al consumo di prodotti dolciari a base di cacao, specie in quei soggetti che tendono a frequenti alterazioni dell’umore.
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E’ vero che male a cani e gatti?
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Si, per loro è tossico. La teobromina è un alcaloide che è contenuto in alte percentuali nel cioccolato: questa agisce sul cuore degli animali provocando aritmia e tachicardia, oltre a nervosismo ed irritabilità. Nel cane, in particolare, tale molecola viene eliminata molto più lentamente rispetto all’uomo ed a altri mammiferi, arrecando gravi disturbi per il cuore.
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E’ vero che combatte i problemi cardiaci?
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Si, grazie all’epicatechina, un flavonoide del cacao contenuto anche nel tè, con un’efficace azione anti-alterosclerotica e rilassante delle pareti dei vasi sanguigni. La sostanza è stata individuata grazie ad una ricerca effettuata su un gruppo di volontari a cui sono state somministrate bevande speciali, dove in alcune vi era il cioccolato con l’epicatechina, mentre in altre era assente: chi ha potuto gustare il vero cacao ha avuto positivi effetti sul cuore, quali una diminuzione della pressione sistolica troppo alta.
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E’ vero che provoca assuefazione come una droga?
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No, nonostante si senta dire che la cioccolata è una droga, le sostanze contenute nel cacao non provocano dipendenza. E’ vero che nel cioccolato è presente l’anandamide, sostanza che provoca dipendenza, ma per ottenere un effetto droga, la sua concentrazione dovrebbe essere centomila volta superiore alla quantità presente.
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E’ vero che può aiutare a ridurre il colesterolo?
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Si, sia la polvere di cacao sia il cioccolato fondente possono aiutare a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue fino al 10%. Questo è possibile perché il cioccolato è ricco di polifenoli, che hanno una buona azione antiossidante. Cento grammi di cioccolato fondente al giorno abbassano la pressione sanguigna e diminuiscono di un quinto il pericolo di essere colpiti da infarto.
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mercoledì 27 ottobre 2010

RESPONSABILITA' DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE E SVILUPPI IN MATERIA DI ETICHETTATURA

Tutti i produttori e i somministratori di alimenti, sono tenuti a rispettare particolari misure cautelative in materia di sicurezza alimentare e tutela del consumatore, adottando Pratiche di Buona Fabbricazione e Sistemi di Analisi dei Rischi e Punti Critici di Controllo (HACCP).
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La Commissione Europea ha emanato la direttiva 2003/89 CE, recepita dall''Italia con il D.Lgs. 114/2006, per garantire ai consumatori il diritto ad un'informazione trasparente sul contenuto degli alimenti, introducendo una lista di sostanze "allergeniche" da indicare obbligatoriamente in etichetta .
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In base alla nuova normativa i produttori, i laboratori e i pubblici esercizi sono obbligati a riportare in etichetta la presenza di eventuali allergeni, anche se presenti in quantitativi minimi o addirittura se presenti solo in via potenziale, ad esempio per contaminazioni crociate. A seguito dell'ordinanza del 29 gennaio 2010 (GU n.40 del 18-2-2010) del Ministero della Salute infatti, "chiunque operi nel settore della ristorazione deve informare il consumatore sull'eventuale presenza di allergeni di cui al D.Lgs. 114/2006, di cui alle premesse, negli additivi e miscele di additivi impiegati".
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ALIMENTI E CAUSE E SOSTANZE CONSIDERATE ALLERGENI

Qualsiasi alimento può far scaturire una reazione allergica, ma alcuni hanno maggiore incidenza, soprattutto quelli che contengono o liberano istamina nell'organismo generando orticaria (cioccolato, fragole, ananas, frutti esotici, pesci, crostacei, uova, formaggi fermentati, cavoli, pomodori, spinaci, spezie, salsicce, salame, coppa, pomodori, peperoni, banane, spinaci, alcuni vini, birra ecc.).
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Se consumati in quantità elevate, infatti, possono causare sintomi simili a quelli di un'allergia (pseudo allergie), in quanto rilasciano nell'organismo un eccesso di istamina. Basterà limitarne il consumo per evitare di avere reazioni gravi e tornare ad una situazione di normalità.
Altra causa è ricondotta ai deficit enzimatici ossia all'assenza di particolari enzimi, necessari all'organismo per assimilare e metabolizzare gli alimenti.
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Tra le allergie più comuni si segnalano l'allergia alle proteine del latte vaccino, ai vari tipi di noce e alle uova, che solitamente si manifestano fin da bambini con sintomi di natura cutanea, gastrointestinale e respiratoria. Tra le intolleranze più diffuse si riscontrano quelle al lattosio e al glutine (celiachia), che generano un'alterazione delle pareti intestinali causando debolezza, irritabilità, diarrea e crampi addominali.
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Per ogni sostanza sono inclusi i derivati. Cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati),Crostacei, Uova, Pesce, Arachidi, Soia, Latte (compreso il lattosio), Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci del Queensland), Sedano, Senape, Semi di sesamo, Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2.

SOGGETTI A RISCHIO E INCIDENZA DELLE ALLERGIE ALIMENTARI, TEST DIAGNOSTICI E NON CONVENZIONALI PER CURARLE

L'allergia alimentare colpisce il 2% degli adulti e il 3-7% dei bambini. Di questi soggetti circa l'80-90% supera l'ipersensibilità quando raggiunge il terzo anno di età. Il rischio di "ereditare" l'allergia colpisce soprattutto i bambini nati da coppie in cui entrambi i genitori sono allergici: in tal caso, infatti, la probabilità aumenta da quattro a sei volte rispetto alla norma.
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Ma perché allergie e intolleranze sono sempre più diffuse?Diagnosi sempre più precise e riconoscimento dei sintomi;Cambiamento dello stile di vita e nuove abitudini alimentari; Diminuzione del numero di donne che allattano al seno i propri figli.
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Per diagnosticare la presenza di un'allergia alimentare esistono specifici test cutanei o esami di laboratorio, che si classificano in test diagnostici, basati su principi scientifici (Prick test, RAST test e CAP- System, Test di provocazione orale) e test non convenzionali che non hanno basi scientifiche (Dria test, Vega test, Test citotossico, York foodscan). Oltre ai test menzionati sono molto diffuse le diete di eliminazione che prevedono la sospensione per un periodo di tempo degli alimenti sospetti e in seguito una reintroduzione graduale che avviene con la supervisione del medico.
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venerdì 22 ottobre 2010

CIOCCOSHOW E MAGIA DOLCE A BOLOGNA

Il prossimo appuntamento con Cioccoshow La Magia del Cioccolato sarà da mercoledì 24 a domenica 28 novembre 2010 nel centro storico di Bologna. La kermesse del cioccolato artigianale che celebrerà la sua sesta edizione è promossa da CNA Bologna, dall’Associazione dei Maestri Cioccolatieri CiocchinBò insieme a Coldiretti e Camera di Commercio di Bologna.
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Il programma di questi giorni stra-cioccolatosi prevede degustazioni, eventi e l’originalissimo concorso VINCI IL TUO PESO IN CIOCCOLATO, Una giuria composta dai Maitre Choccolatier di Ciocchinbo decideranno le ricette più invitanti. Al Cioccoshow scoprirete i segreti del cioccolato e rimarrete affascinati nel vedere come i maestri cioccolatieri, pasticcieri e gelatieri trasformano le materie prime nei vostri dolci preferiti.
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Ritorna la SCUOLA DI CIOCCOLATO, dove i maestri cioccolatieri vi insegneranno come creare raffinate e gustose praline; quest'anno oltre al corso base realizzeremo un corso avanzato per i più esperti, e un corso "Piccoli Chocolatiers" per imparare a cucinare divertendosi.

Tutto un percorso di delizie al cioccolato vi attende per l’ultimo week end di Ottobre.

Ulteriori informazioni su: http://www.cioccoshow.it
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giovedì 21 ottobre 2010

CON UN CLICK VELOCE TI IMMERGI FACILMENTE NELLE REALTA’ DELLE AZIENDE TORINESI

Internet in questi ultimi anni ha avuto dei cambiamenti abissali, come struttura e affluenza di traffico. Sfogliando tra le varie pagine web è possibile trovare qualsiasi tipo di prodotto in commercio nel mercato non solo italiano, ma globale. Questo spazio vogliamo dedicarlo ad un’ azienda leader nel settore cioccolato.
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Il panorama è quello torinese. La OXICOA a Druento è una società fondata da professionisti che provengono dal settore della salute e della ricerca. A questi profili si aggiunge un'autentica passione per il cioccolato. Per essere aggiornati con i tempi hanno creato un loro sito web, dove oltre alla loro storia dedicano un particolare spazio al racconto del loro cioccolato, ricco di Antiossidanti, gli amici della salute.
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Per queste loro particolarità salutari, la Fondazione Umberto Veronesi ha voluti contribuire con Oxicoa per sostenere la ricerca e la divulgazione scientifica. Il sito web permette di trovare le offerte speciali sui prodotti dolciari che l’azienda intende praticare e registrandovi potrete ordinare e ricevere direttamente a casa il vostro cioccolato. Per promuovere di più l’azienda e far accrescere la clientela, Oxicoa contribuisce anche al mantenimento di 3 blog: http://scienzadelcioccolato.blogspot.com raccoglie tutte informazioni e curiosità sul cioccolato, di tipo scientifico e di proprietà del prodotto; http://cioccolato-salute.blogspot.com vuole invece approfondire la tematica cioccolato sotto diversi punti di vista… molti i post dedicati alle più svariate curiosità; http://ricette-cioccolato.blogspot.com invece raccoglie pagine e pagine di ricette al cioccolato.
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Un particolare spazio viene dedicato a quelle ricette che non prevedono l’utilizzo di particolari ingredienti, quali il lattosio, il glutine o il lievito. Questo perché si vuole dar spazio anche alle persone (al giorno d’oggi in forte crescita) che soffrono di intolleranze o allergie alimentari. Pagine dedicate all’ azienda sono state anche create su social network come Facebook e Twitter, molto “di moda” in questi ultimi anni.
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ALL’ HOTEL BRYANT PARK DI NEW YORK SOGGIORNI EXTRA-LUSSO “NEL CHOCOLATE”

Questo lussuoso hotel-boutique si erge nel centro di Manhattan, proprio di fronte al Bryant Park e alla New York Public Library. A 10 minuti di cammino da Time Square e a mezzo isolato dalla Fifth Avenue, vanta ogni tipo di comfort e lusso: dalla palestra-chic super attrezzata e aperta 24 ore su 24, al ristorante giapponese pluripremiato Koi Restaurant e decorazioni pregiate di ogni tipo.
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L’azienda belga (produttrice di cioccolato) “Godiva Chocolatier” ha contribuito alla realizzazione di una vera e propria “Suite al Cioccolato”. Il paradiso per i più golosi…immaginatevi di leccare le pareti, morsicare il divano e assaggiare i candelabri. Sembrerebbe proprio l’ hotel dei vostri sogni più ingordi!! . Una meta ideale per festeggiare San Valentino nel modo più dolce possibile.
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A New York è disponibile per la settimana degli innamorati (e dei golosi) una lussuosa suite integramente di cioccolato. Il tavolo, le sedie, il letto matrimoniale, i candelabri e le candele, persino il caminetto. E poi piatti, bicchieri, quadri, divani, sedie e tappeto. Tutto in finissimo cioccolato fondente. Una stanza, insomma, dove lasciarsi andare a tutte le fantasie.
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Uniche regole da rispettare (per ovvi motivi): non provare ad accendere il camino o le candele (a meno che non si voglia preparare un cioccolata calda) e non sedersi sulle sedie a meno di non volersi ritrovare un posteriore «pralinato».
Piccolo capolavoro artistico, c'è da scommettere che i fortunati ospiti della stanza si ritroveranno al settimo cielo, se il cioccolato rende veramente felici…
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Anche su: http://www.myluxury.it
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mercoledì 20 ottobre 2010

I MIGLIORI MASTRI CIOCCOLATAI D’ITALIA SI RIUNISCONO A LANCIANO PER UN CHOCO-VILLAGE TUTTO GOLOSO

La città di Lanciano...

«...operosa di industrie e di commerci, rinomata per le sue lane, sete, tele, reti e cordami, famosa per le sue Fiere antichissime dove traeva gran gente di lontano, popolosa di artigiani coi loro diritti e privilegi».

Unico nel suo genere in questa zona d’Italia, il Salone del Cioccolato “Chocovillage” si differenzia dai più blasonati eventi di Perugia, Milano, Torino e Bologna perché dedica particolare attenzione all’artigiano e alla sua maestria nel lavorare esclusivamente materie prime di alta qualità.

Un evento di questo genere, completamente basato sulla tradizione artigianale e sulla manualità dei migliori Mastri Cioccolatai d’Italia, non potrebbe trovare scenario migliore di Lanciano, che già in epoca medievale era rinomata per i suoi artigiani. Con i suoi agorai, vasai, tessitori di lane e sete e produttori di candele, solo per citarne alcuni, Lanciano dava vita a fiere che attiravano mercanti dalla provenienza più disparata, rendendola famosa a livello internazionale e inducendo, nel 1212, l’imperatore Federico II di Svevia a conferirle lo status di università demaniale, cioè città non sottoposta ad alcun feudatario, ma amministrata direttamente dal re.

L’Arte del Cioccolato” e la città di Lanciano sono dunque lieti darvi il benvenuto al 4° Salone del Cioccolato “Chocovillage ”, certi che la vostra gradita presenza contribuirà a rendere ancora più esclusivo questo incontro di professionisti della dolcezza.


“L’Arte del Cioccolato” è un’organizzazione il cui principale scopo è la diffusione della cultura del cioccolato, inteso come fonte di importanti nutrimenti nonché di piacere per il palato e per la mente.

Programma completo e info su: http://www.chocovillagelanciano.it
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martedì 19 ottobre 2010

A LUGANO SEMPRE PIU’ CIOCCOLATO ASPETTANDO IL NATALE…

Dall’11 al 14 novembre 2010 si svolgerà la seconda edizione elvetica di Eurochocolate, il cui claim sarà More Chocolate: Sempre più cioccolato…
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Dopo il successo della prima edizione che ha visto oltre 60mila visitatori sulle sponde del lago di Lugano dal 26 al 29 marzo dello scorso anno, la kermesse del cioccolato più famosa in Italia ritorna in Svizzera per quattro giorni all’insegna del cibo degli dei e del divertimento.
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La kermesse sarà organizzata ancora una volta in partnership dallo staff di Eurochocolate e di Isicom SA, società svizzera di organizzazione eventi, con il patrocinio della Città di Lugano, di Lugano Turismo, di Gastro Ticino e di hotelleriesuisse Ticino.
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Oltre alle mostre a tema, ai laboratori didattici per bambini che hanno riscosso il favore del pubblico nella passata edizione e che quest’anno saranno rinnovate anche in altre location del centro storico, Eurochocolate Swiss prevederà un’importante sezione internazionale denominata Eurochocolate World, con la partecipazione dei Paesi produttori di cacao ed una sezione commerciale più ampia rispetto al 2009, con tantissimi tipi di cioccolato dalla Svizzera e non solo. .
Curiosità di More Chocolate saranno anche le simpatiche Spalm Beach, che regaleranno una parentesi di puro relax per sentirsi come in una spiaggia del lago di Lugano con tanto di sdraio ed ombrelloni, dove prendersi un momento di pausa a base di cioccolata spalmabile tutta da gustare.
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“Il nostro intento –precisa Alberto Rota, amministratore delegato di Isicom SA- è quello di ampliare la manifestazione, sia nel senso di allargarla ad altre aree del centro cittadino, sia come maggior coinvolgimento degli operatori locali e delle scuole. Nel 2009, del resto, la manifestazione ha suscitato molto interesse e in tanti ci chiedono, quest’anno, di essere coinvolti”.
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“La scelta di svolgere Eurochocolate Swiss dall’11 al 14 novembre –gli fa eco Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate- è dovuta al fatto che in quel periodo il clima permette di godere maggiormente della bontà del cioccolato stimolando così anche i consumi di cioccolato prima delle festività natalizie. Al tempo stesso, grazie a More Chocolate si potrà allungare la stagione turistica ad un periodo solitamente meno frequento”.
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http://www.eurochocolate.com/it/svizzera2010/home.html
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LA LINEA PARALLELA TRA IL CIOCCOLATO E IL COLESTEROLO

Non è la prima volta che i ricercatori pongono l'accento sulle indubbie qualità del cioccolato e del cacao, sostanze che a quanto pare agiscono diminuendo il pericolo di insorgenza di malattie cardiovascolari e tenendo a bada la pressione. .
In questo caso, è un'equipe britannica a sottolineare la capacità del cioccolato di ridurre i livelli di colesterolo e quindi di allontanare lo spettro dell'arteriosclerosi. I ricercatori dell'Università di Hull pensano che il cioccolato possa rappresentare un'ottima scelta anche per quei pazienti che soffrono di diabete e che devono essere particolarmente attenti ai livelli di colesterolo.
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Per questo motivo, hanno portato a termine uno studio su un piccolo gruppo di pazienti affetti da diabete di tipo II, pubblicandone i risultati sulla rivista Diabetic Medicine. I diabetici sono stati divisi in due gruppi: a chi apparteneva al primo è stata proposta per 16 settimane una barretta di cioccolato normale al giorno, agli altri una arricchita con polifenoli. I volontari del secondo gruppo hanno mostrato un significativo miglioramento dei propri livelli di colesterolo.
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Tuttavia, altri ricercatori esprimono scetticismo a tal proposito, facendo notare che in questo caso i costi supererebbero i benefici; il piccolo beneficio per la salute trovato in questo composto nel cioccolato ricco di cacao sarebbe enormemente superato dal contenuto di grassi e zuccheri, ma esiste comunque la possibilità dell'introduzione dell'alimento nel regime alimentare delle persone diabetiche: il cioccolato con un alto contenuto di cacao deve essere incluso nella dieta di persone con diabete di tipo II come parte di un approccio equilibrato alla dieta e allo stile di vita.
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venerdì 15 ottobre 2010

IL GIRO DEL MONDO IN 80 TAVOLETTE (SENZA DIMENTICARE CIOCCOLATA IN TAZZA, PRALINE, TORTE, BUDINI, ECC…)

Nato nel Mediterraneo, Paul Richardson ha scoperto i piaceri del cacao sin da bambino, quando la nonna a merenda gli dava i cioccolatini a forma di animaletti. Studioso di Cambridge, ha scritto numerosi volumi tra i quali spicca “I piaceri del cioccolato”, pubblicato originariamente con il titolo “Indulgence”, è stato proclamato Libro dell’ Anno nel 2004 dalla prestigiosa Guild of Food Writers, l'associazione americana dei gastronomi.
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Il cioccolato è uno dei massimi piaceri della vita. Ma è anche uno degli alimenti più affascinanti e misteriosi. Per gli antichi aztechi – che ne ricavavano un infuso rituale – era «il cibo degli dei», un balsamo d'immortalità: dunque sin dalle origini è circonfuso da un'aura di leggenda. Del resto i suoi effetti benefici vengono periodicamente riscoperti dalla moderna scienza dell'alimentazione, la stessa che poi magari ci avverte che può essere dannoso. Secondo alcuni biochimici, il «brodo indiano» conterrebbe le stesse sostanze chimiche che produce il nostro cervello quando ci innamoriamo.
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Del cibo più amato da tutti noi, Paul Richardson ne sa più di chiunque altro. Assuefatto al cioccolato fin da bambino, ha raccolto per tutta la vita informazioni, indiscrezioni e curiosità sul suo alimento preferito, viaggiando dal Belgio alla Svizzera, dal Messico al Venezuela, dove si coltiva il sopraffino cacao criollo, visitando le piccole pasticcerie artigianali e le multinazionali dell'alimentazione, piccoli musei eccentricamente invitanti e locali ricchi di tradizione e fascino, e anche l'università del cioccolato (che si trova in Francia).
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È persino andato a trovare una terapeuta neozelandese che usa il cioccolato come toccasana. Goloso, delizioso, inebriante, I piaceri del cioccolato è insieme libro di viaggi e libro di cucina, pieno di notizie letterarie e gastronomiche, aneddoti storici e luoghi squisiti e aromatici, raccontati con un brio e un'ironia contagiosi.
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INTOLLERANZE E ALLERGIE TRA I PIATTI SULLE NOSTRE TAVOLE…

Vista l’innumerevole quantità di ingredienti che possono caratterizzare una qualsiasi ricetta che portiamo nelle nostre tavole, occorre prestare un minino di attenzione alle intolleranze e alle allergie di tipo alimentare.
L’ intolleranza è una reazione anomala dell’organismo, verso particolari cibi, e coinvolge il sistema metabolico. La persona che presenta una specifica intolleranza verso un alimento non è in grado di assimilarlo in maniera corretta, ma ciò non comporta reazioni da parte del sistema immunitario.

Ciò non significa tuttavia che l'intolleranza alimentare sia da sottovalutare; al contrario l'impossibilità per il nostro organismo di assorbire un cibo può causare sintomi significativi.
Dolori addominali, gonfiore, colite, gastrite, stipsi, diarrea, ma anche pruriti, eczemi, crampi, sinusite e palpitazioni possono nascere dalle nostre scelte alimentari.
Ciò non dovrebbe stupire data la rilevanza del cibo, carburante del nostro organismo nonché fonte di immensi piaceri e di alcuni malesseri. Il rapporto tra gli esseri umani ed il cibo è, infatti, eccezionalmente complesso: obesità, anoressia, bulimia, allergie, intolleranze alimentari sono disturbi sempre più diffusi tra la popolazione del mondo occidentale, allettata continuamente da lauti banchetti che possono tuttavia rivelarsi deleteri per il nostro organismo, come nel caso delle intolleranze alimentari.

Possiamo parlare di allergia alimentare quando l'ingestione di un alimento scatena una reazione anomala e spesso immediata dell'organismo (vedi gonfiore e prurito a labbra, palato, gola seguiti poi da vomito, nausea, crampi addominali, diarrea - nei più piccoli possono addirittura insorgere malfunzionamenti dell'apparato respiratorio come asma); succede ciò perchè in questo caso viene identificato come un "nemico" da combattere il cibo ingerito e il sistema immunitario produce i cosiddetti anticorpi IGE proprio per difendersi.

Anche se ogni cibo può essere un potenziale allergene per l'organismo, si e' visto che nella maggior parte dei casi le reazioni allergiche sono causate da alcuni alimenti ed in particolare: latte vaccino, uovo, soia, grano, pesce, arachidi (o altra frutta secca), crostacei. Per tali alimenti vige l'obbligo da parte della Comunità Europea di segnalare il potenziale allergenico nelle lista degli ingredienti di ogni alimento in commercio.
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giovedì 14 ottobre 2010

L’ITALIANO CHE STUDIA NEGLI USA LA SCIENZA DEL CIOCCOLATO E SI FA AIUTARE DA MICKEY MOUSE

“Binge eating” si chiama così la forma più estrema di dipendenza da cibo (specialmente dolci e cioccolata) e dalle abbuffate periodiche.
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Facciano particolare attenzione tutti coloro che di indole sono impulsivi. Non a caso, la tendenza all’impulsività - misurabile con una serie di test psicologici - è già stata legata alla predisposizione alla tossicodipendenza e all'abuso di alcol e ora si allarga a un campo più ampio di pericoli. E’ la nuova ricerca su cui si concentrano due scienziati italiani, Valentina Sabino e Pietro Cottone, impegnati in un centro per lo studio delle dipendenze della Boston University.
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Qui studiano il lato oscuro del cibo. Analizzando i comportamenti di alcuni topolini, hanno dimostrato che si possono sviluppare sia dipendenza sia compulsione verso alimenti specifici in seguito alle diete yo-yo, basate sull'alternanza tra cibi golosi e cibi dietetici.

E’ evidente, così, che un nuovo tipo di droga, sempre più pericoloso per la salute, siano i cibi troppo golosi, gli snack soprattutto a base di cioccolata.
I centri del piacere, noti per il ruolo nelle tossicodipendenze, vanno in til» anche nel cervello delle cavie drogate da cibo: al centro c’è un neurotrasmettitore, la dopamina, e i comportamenti si alterano. Quando scoppia l’astinenza, i topolini affrontano dolorose scosse elettriche pur di arrivare alla cioccolata.
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Un segno di dipendenza sono proprio le abbuffate, insieme con le manifestazioni di ansia e stress, con un desiderio impossibile da spegnere se non addentando l'ennesima tavoletta di cioccolato. Solo dopo averla divorata la crisi d'astinenza si placa, almeno momentaneamente, fino a che non si sentirà il bisogno di un’altra dose.
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I topolini sono stati costretti a un regime alternato: per cinque giorni la settimana il cibo standard per due una dieta zuccherina al sapore di cioccolato. Dopo alcune settimane, nei cinque giorni normali i topolini sviluppavano una sintomatologia caratterizzata da un comportamento ansioso e dal rifiuto del cibo meno goloso, che in condizioni normali mangerebbero. Nelle 48 ore di alimenti al sapore di cioccolato, invece, si nutrivano in modo smodato e lo stress si placava.
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Lo studio dimostra che a causare l’altalena di sintomi è l'attivazione del sistema del fattore di liberazione della corticotropina (Crf) nel centro neurale della paura, l'amigdala, che è coinvolta nella genesi dell’ansia. Quando il cibo goloso viene rimosso, nell'amigdala aumenta il Crf, ma non appena si dà il cioccolato il sistema ritorna alla condizione di base, e l'ansia scompare, come se la dieta zuccherina alleviasse l'astinenza. Somministrando un farmaco sperimentale che spegne il Crf, infine, i topolini riducono l’abuso di cioccolato e l’astinenza scompare.

E’ quindi l’attivazione del Crf a spiegare perché è così difficile mantenere nel tempo un corretto regime dietetico. Non solo. Lo studio suggerisce che la dieta yo-yo è un processo che si autosostiene, aumentando il rischio di obesità e disturbi alimentari.La scoperta potrebbe condurre a terapie per chi non riesce a dimagrire.
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mercoledì 13 ottobre 2010

PRALINE PER CASO….

La storia delle praline iniziò nel 1671 nella cucina del duca Plessis Praslin, quando un giovane aiutante fece cadere dello zucchero caramellato sulle mandorle che dovevano invece essere servite come dolce.

Il cuoco, a inconveniente accaduto, ne migliorò un pò l’aspetto e decise di far portare ugualmente in tavola. Il duca buongustaio, apprezzò tanto la nuova specialità e decise di darne il suo nome: da qui la pralina.

Ben presto si iniziò ad aggiungere all’ involucro di zucchero, anche uno strato di cioccolato: il ripieno solido era costituito da frutta secca mentre le praline di oggi hanno un cuore morbido.

Si narra che i pasticcieri tedeschi, per aiutare le dame, alle quali era proibito servire alcolici a corte, abbiano ideato l’aggiunta dei distillati al ripieno.

Ma fu nel 1912 che lo svizzero Jean Neuthas, in Belgio ottenne un guscio di cioccolato che poteva contenere qualsiasi cosa: pasta di mandorle, nocciole, torrone e anche ganache.
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DAL GIANDUIOTTO ALLA BUSETTA: A TORINO SE NE INVENTANO DI TUTTE LE FORME

Passeggiando sotto i portici di corso Vittorio Emanuele II a Torino, ci si sorprende a vedere deposti sulla paglia, quei grandi "regali" di mucca dal colore e dalla forma inequivocabili.
Fortunatamente si tratta di una divertente e curiosa messa in scena. E’ successo venerdì 1° Ottobre… non si trattava di vere e proprie "buse" (termine di estrazione dialettale piemontese che indica un "estruso di natura bovina dalla forma caratteristica, che si è soliti incontrare lungo i sentieri", secondo una definizione da dizionario) ma di una nuovissima tipologia di cioccolatini.

Proprio a Torino, dove è nato il gianduiotto a metà dell'Ottocento, il mastro-cioccolatiere Francesco Ciocatto dal 1987 è il titolare di una delle pasticcerie più rinomate della città, Gerla, e "l'ha fatta grossa": ha osato "destrutturare" il classico gianduiotto, riproponendolo con cioccolato fondente fuori e pasta di nocciole all'interno, ma dandogli una forma che farà molto discutere. Appunto, la tipica "busa", che inequivocabilmente rimanda alle tracce delle mucche nei prati.

Ciocatto ha persino offerto un ricevimento sotto i portici per presentare le sue nuove creazioni. La maggior parte degli invitati al "busa-party", sorseggiando Barolo, avevano il sorriso sulle labbra.

A "istigare" verso questa avventura la pasticceria Gerla, s'è scoperto che hanno messo il loro zampino due simpatici "creativi", e cioè il copywriter pubblicitario Filippo D'Arino e il grafico Sergio Reyneri. Così "Le Busette", oltre ad avere un packaging accattivante, hanno un loro sito, un logo.

Un prodotto irriverente, è vero. Ma che ha destato lo stupore della gente… perciò complimenti Maestro!!!

Per dare un’occhiata alle altre golosità: http://www.giandujotto.it
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lunedì 11 ottobre 2010

A CUNEO IN SCENA LA GOLOSISSIMA FIERA DEL MARRONE

Visto il suo particolare ma delicato accostamento col nostro ingrediente protagonista, il CIOCCOLATO, non possiamo non segnalarvi questo appuntamento goloso: la Fiera del Marrone.
La Fiera Nazionale del Marrone rappresenta una delle vetrine più prestigiose delle produzioni tipiche del territorio piemontese, delle Alpi e del Mare.
Cuneo si riempie di sapori, profumi e colori con centinaia di espositori provenienti da ogni parte del Piemonte, dall’Italia e da alcuni paesi europei.
Il Marrone rappresenta il fulcro della manifestazione, che qualifica e promuove sempre di più il castagno da frutto e da legno, tutelandone e incentivando la commercializzazione. Al contempo rappresenta anche un’imperdibile occasione per incentivare il turismo locale cuneese valorizzando la bellezza della città di Cuneo e delle vallate circostanti e pubblicizzandone le specificità territoriali enogastronomiche.

La sua dodicesima edizione si svolge dal 14 al 17 ottobre 2010, come di consueto, nel centro storico del capoluogo, su una superficie che supera i 12 mila metri quadrati.

La sinergia con le associazioni di categoria interessate, Slow Food e A.T.L. del Cuneese, ha portato alla creazione di un disciplinare per la selezione delle aziende che premia le produzioni locali di qualità e tradizione garantendo così un continuo miglioramento degli spazi espositivi e creando le migliori condizioni commerciali per le aziende espositrici.
Accanto ai momenti esclusivamente enogastronomici gli organizzatori hanno pensato a proposte turistiche, iniziative culturali, didattiche e di intrattenimento per creare un evento capace di attrarre non solo gli appassionati del gusto, ma chiunque desideri vivere un fine settimana a stretto contatto con la genuinità, l’artigianato, le tipicità e il folklore delle valli cuneesi, abbinate ai migliori prodotti d’Italia e d’Europa.

Spazio dedicato anche ad una mostra sulla ceramica e le terrecotte, con creazioni dedicate al marrone.
Da visitare anche la mostra fotografica dedicata agli antichi mestieri artigiani.

"LABORATORIO del CIOCCOLATO "

I Maestri Pasticceri del gruppo “Amici del Cioccolato” di Confartigianato Cuneo - 20 pasticcerie fregiate con il marchio d’Eccellenza, la cui filosofia è promuovere e tutelare le lavorazioni e le produzioni del cioccolato artigianale di qualità - delizieranno la vista e la gola dei visitatori preparando in diretta dolci e sculture del “Nettare Degli Dei”, con degustazioni in abbinamento al Re della Fiera il Marrone. I Mastri Cioccolatai illustreranno le tecniche di preparazione dei cioccolatini al marrone e della “salsa al cioccolato”. Per l’occasione verranno preparate con raffinatezza e inventiva golose ricette.
Ingresso libero

Ulteriori info su: http://www.marrone.net/
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LA DEGUSTAZIONE DEL CIOCCOLATO SECONDO L’ESPERTO

Martedì 12 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Farinatila della Biblioteca Civica di Verona, Roberto Saraceni presenterà il suo nuovo volume "La degustazione del cioccolato".

Il cioccolato negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom: fiere, negozi specializzati, corsi dedicati. Ancora mancava però un volume specificamente dedicato alla degustazione del cioccolato. L’autore ha messo a frutto l’esperienza di anni di corsi e incontri sull’argomento, scrivendo un manuale utile e interessante al tempo stesso, adatto sia a chi è appassionato di cioccolato per motivi professionali sia a chi vi si dedica nel tempo libero.

Dopo una prima parte che si occupa della coltivazione del cacao e della lavorazione del cioccolato, il volume dedica la sua parte centrale e più cospicua all’arte della degustazione. Introdotta dall’analisi dagli ingredienti e dalla lettura delle etichette, la degustazione conosce il suo momento centrale nell’analisi organolettica e nell’affinamento delle capacità sensoriali di chi assaggia.

Una serie di schede permettono di valutare le proprie capacità di degustazione e di migliorarle. La parte finale è dedicata alla geografia e alla qualità del cacao, rintracciandone le aree di provenienza con le diverse caratteristiche.

L’illustrazione puntuale di tutte le fasi consente una più facile interpretazione delle parti anche più tecniche.

La presentazione si concluderà con una piccola degustazione.

Il libro può essere acquistato nelle librerie o direttamente sul sito: http://www.hoepli.it/

Ulteriori info su http://www.corsicioccolato.it/
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venerdì 8 ottobre 2010

LA 17° EDIZIONE DI EUROCHOCOLATE APRE LE PORTE IN ANTEPRIMA A L’AQUILA







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Manca ancora una settimana alla nuova edizione di Eurochocolate Perugia, ma non serve attendere il 15 Ottobre per degustare dell'ottimo cioccolato e divertirsi celebrando il "cibo degli dei”. Inizia infatti sabato 9 ottobre a L'Aquila un’anteprima golosa per un week end all'insegna del gusto e della solidarieta'.

La due-giorni, organizzata da Eurochocolate con il patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia, del Comune dell'Aquila e con il sostegno delle associazioni di categoria, sara' caratterizzata da tanti "gustosi" e imperdibili appuntamenti.

L'inaugurazione ufficiale della manifestazione sara' alle ore 11.00 in Piazza Duomo, vero e proprio cuore dell'evento, dove lo scultore Emidio Sturba, con l'aiuto dei suoi assistenti Giuseppe Stracci, Giovanni Colonnella e Giancarlo Lilla, incidera' un blocco di undici quintali di cioccolato Nero Perugina trasformandolo in una gigantesca aquila di cioccolato.

Per i golosi che volessero cimentarsi in deliziose prove di cucina sarà possibile partecipare alle lezioni di cioccolato tenute presso la Chocoarena di Piazza del Duomo dai maestri della Scuola del Cioccolato Perugina. Si terranno le gustose degustazioni, realizzate in collaborazione la Choco Taster Monica Meschini e con il Consorzio Prodotto a L'Aquila, per un viaggio alla scoperta delle tipicita' dolciarie abruzzesi: dal torrone aquilano alla pasticceria più raffinata.

Non poteva mancare poi il Chocolate Show, goloso bazar dove i visitatori potranno sbizzarrirsi nell'acquisto delle migliori specialità della cioccolateria italiana e internazionale e dove potranno trovare il gadget ufficiale dell'evento: la Cazzuola del brand Costruttori di Dolcezze in vendita in tanti gusti e colori. I proventi della vendita saranno devoluti a sostegno di un progetto di ricostruzione della città da individuare insieme alle istituzioni locali.

Tante sorprese aspettano dunque i turisti che vorranno farsi conquistare da questo week end cioccolatoso. Sempre in attesa che si spalanchino le porte dell’attesissima 17° edizione Eurochocolate, dal 15 al 24 Ottobre .

http://www.eurochocolate.com/

giovedì 7 ottobre 2010

CRIOLLO, FORASTERO O TRINITARIO…MA PUR SEMPRE CACAO




Nel mondo si coltivano tre varietà della pianta Theobroma Cacao: Criollo, Forastero e Trinitario.

Si differenziano in struttura dei frutti, colore dei baccelli e in numero di fave per frutto.

Il Criollo, dai semi color chiaro viene coltivato sopratutto in Venezuela ma si è diffuso anche nello Sri Lanka, Madagascar, Giava e Polinesia. Il cacao che se ne ottiene ha un gusto sottile e aromatico la cui altissima qualità, lo rende un prodotto pregiato in tutto il mondo e raro, in quanto le piante, estremamente fragili, sono difficili da coltivare.

Il Forastero, dalle fave irregolari gialle o verdi, è la specie più coltivata al mondo grazie ai suoi alberi, che sono tra i più resistenti e facili da coltivare. Dal sapore forte, profumato di frutti, oltre alle famose piantagioni dell’ Ecuador, viene coltivato anche in Brasile e Africa occidentale.

Il Trinitario è una varietà ibrida tra le due qualità sopracitate che deve il suo nome alle isole Trinidad. Combinando caratteristiche aromatiche e sensoriali del Criollo con il vigore del Forastero, viene coltivato nell’ America Latina, nello Sri Lanka e Indonesia.

CURIOSITA'

Con CRU si definisce il cacao più pregiato. Come i vini più rinomati, il cacao cru viene millesimato e le tavolette numerate.

Tra le varietà ricordiamo il sapore di mandorla “Madagascar”, l’ amaro e robusto “Ghana”, il sapore di castagna del robusto “Trinidad”, ma anche le varietà “Equador”, “Jamaica”, “Esmeraldas”, “Rio Caribe Superior” e “Sumatra”.
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mercoledì 6 ottobre 2010

NELLA PRIMAVERA 2011 IL PARADISO DEI GOLOSI AL GIANDUIA DISTRICT




Il 2011 sarà l’anno del gran ritorno di CIOCCOLATO’, festa che Torino dedica al cibo degli Dei.
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Edizione particolarmente significativa, avrà lo scopo di rilanciare in grande la manifestazione e promuovere in Italia e all'estero la tradizione cioccolatiera del Piemonte e di Torino in particolare, valorizzandone il ruolo di vera Capitale del Cioccolato Made in Italy...
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Quella che noi per primi abbiamo ribattezzato come il "Gianduia District".
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La festa del cioccolato prevederà numerose attività, da quelle degustative a quelle di animazione e di intrattenimento, senza tralasciare gli aspetti culturali, economici e sociali legati al cioccolato.
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Ci saranno iniziative davvero per tutti i gusti: convegni, mostre, corsi per amatori e seminari per professionisti.
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Particolare attenzione sarà riservata ai bambini, a cui saranno dedicati appositi momenti ludico-didattici.
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Infine, degustazioni guidate, aree commerciali veri e propri "paradisi dei golosi", il folklore e le tradizioni dei paesi produttori di cacao completeranno il viaggio a 360° nel mondo del cioccolato.
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lunedì 4 ottobre 2010

OXICOA, IL CIOCCOLATO DELLA SALUTE CON TANTI POLIFENOLI

da LA STAMPA di Torino

Una nuova formulazione e un innovativo processo produttivo permettono di produrre un cioccolato tutto da gustare conservando l’80% dei principi antiossidanti, contro il 30% del cioccolato tradizionale
Il suo nome è Oxicoa ed è un cioccolato super antiossidante, prodotto in Piemonte.
Grazie a un innovativo processo di lavorazione e produzione, questo cioccolato è in grado di mantenere l’80% delle sostanze attive antiossidanti, contro il 30% del cioccolato tradizionale.

Gli studi sulle proprietà del cacao e del cioccolato fondente sono ormai molti e, nella maggioranza dei casi, concordano su come queste siano utili per il benessere generale della persona. Quando, addirittura, non arrivano a specificare l’attività benefica su cuore e circolazione, su effetti antinvecchiamento, su effetti antidepressivi e via discorrendo.

“Il cioccolato Oxicoa è quasi tre volte più ricco di polifenoli, rispetto al cioccolato tradizionale”, riferiscono i produttori.

Degni di nota sono anche i Gianduiotti Fondenti Oxicoa che nascono dalla collaborazione tra Oxicoa Cioccolato e la Fondazione Umberto Veronesi.
Scopo della collaborazione è sia la diffusione di prodotti di qualità con un’attenzione al binomio alimentazione e salute, sia l’avvio di una campagna di raccolta fondi per la Ricerca e la Cultura.
Ogni confezione di Oxicoa Gianduiotti Fondenti porterà alla Fondazione Umberto Veronesi 3 euro a sostegno del progresso delle Scienze.

Per conoscere meglio questo cioccolato, siamo andati direttamente nello stabilimento di produzione.

Qui, il dottor Dante Bianchi, biologo e co-titolare dell’azienda, ci spiega in video il perché Oxicoa si differenzia dagli altri tipi di cioccolato e come si possa beneficiare degli effetti antiossidanti.

L’azienda che produce Oxicoa si trova in via Meucci, 11 a Druento, in provincia di Torino.
Il sito di riferimento è www.oxicoa.com

domenica 3 ottobre 2010

IL CIOCCOLATO DELLA SALUTE CHE SOSTIENE LA RICERCA

Oxicoa sostiene la ricerca scientifica e la Fondazione Umberto Veronesi

Per conoscere meglio questo cioccolato, siamo andati direttamente nello stabilimento di produzione. Qui, il dottor Dante Bianchi, biologo e co-titolare dell'azienda, ci spiega in video il perché Oxicoa si differenzia dagli altri tipi di cioccolato e come si possa beneficiare degli effetti antiossidanti.




Una nuova formulazione e un innovativo processo produttivo permettono di produrre un cioccolato tutto da gustare conservando l'80% dei principi antiossidanti, contro il 30% del cioccolato tradizionale

Il suo nome è Oxicoa ed è un cioccolato super antiossidante, prodotto in Piemonte.
Grazie a un innovativo processo di lavorazione e produzione, questo cioccolato è in grado di mantenere l'80% delle sostanze attive antiossidanti, contro il 30% del cioccolato tradizionale.

Gli studi sulle proprietà del cacao e del cioccolato fondente sono ormai molti e, nella maggioranza dei casi, concordano su come queste siano utili per il benessere generale della persona. Quando, addirittura, non arrivano a specificare l'attività benefica su cuore e circolazione, su effetti antinvecchiamento, su effetti antidepressivi e via discorrendo.

"Il cioccolato Oxicoa è quasi tre volte più ricco di polifenoli, rispetto al cioccolato tradizionale", riferiscono i produttori.

Degni di nota sono anche i Gianduiotti Fondenti Oxicoa che nascono dalla collaborazione tra Oxicoa Cioccolato e la Fondazione Umberto Veronesi.
Scopo della collaborazione è sia la diffusione di prodotti di qualità con un'attenzione al binomio alimentazione e salute, sia l'avvio di una campagna di raccolta fondi per la Ricerca e la Cultura.
Ogni confezione di Oxicoa Gianduiotti Fondenti porterà alla Fondazione Umberto Veronesi 3 euro a sostegno del progresso delle Scienze.

L'azienda che produce Oxicoa si trova in via Meucci, 11 a Druento, in provincia di Torino. Il sito di riferimento è www.oxicoa.com


Da: LA STAMPA
http://www3.lastampa.it/benessere/sez...